lunedì, 12 maggio 2008, ore 21:30

Questa mattina sono stata alla presentazione del disco di Pino Daniele, tenutasi al The Place, qui a Roma. Ad anticipare l’incontro con i giornalisti è stato uno show case affollatissimo che ha visto tre cambi palco, per una manciata di ottime canzoni.
 
Non sono proprio una fan di Pino Daniele, ma non posso negare che sia stato davvero un bello spettacolo. Mi ha emozionato vedere sullo stesso palco James Senese, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, e poi Gianluca Podio (finalmente un volto), Alfredo Golino, Agostino Marangolo… gente che con la musica fa sul serio. Avreste dovuto esserci per vedere quanto entusiasmo aleggiava su quel palco! Io ero in prima fila perché dovevo registrare la conferenza, seduta su di un puff a un metro, o forse meno, da tutto questo. Mi sono incantata.

Mi succede di rado di restare rapita dalla musica senza dare importanza alle parole e quest’oggi è successo. Vedete che vuol dire quando a fare musica c’è gente di alto livello? Loro tessono la rete e noi ci cadiamo dentro, piacevolmente immobilizzati.

M
i è piaciuta anche la genuinità con cui Pino Daniele si è raccontato. Quello che avevamo davanti era un uomo vero, con i suoi limiti e le sue difficoltà di comunicazione, ma alla fine è riuscito a farsi comprendere meglio di tanti altri.

All’improvviso poi la voce di Fiorello, in diretta radiofonica, ci ha strappato una risata piena con il duetto improvvisato tra Pino Daniele e il trombettista Paolo Fava, troppo simpatico davvero.

Tra le notizie date in occasione della conferenza posso dirvi che dal concerto napoletano, atteso al San Paolo l’8 Luglio, sarà confezionato un DVD. Il triplo cofanetto in uscita il prossimo 16 Maggio si intitola Ricomincio da 30, un chiaro omaggio all’amico Massimo Troisi, e contiene 41 canzoni di successo (una bella selezione, tra l’altro) e quattro inediti. In 80mila lo hanno già prenotato nei negozi, il che gli ha fatto vincere già il Disco di Platino.

Tirando le somme devo dire che è stato un appuntamento gradevole e ringrazio la SonyBMG per l’omaggio che ha fatto a noi giornalisti: un quadruplo vinile di Ricomincio da 30 non in vendita, ma a tiratura limitata solo per noi. Io lo lascio sigillato, perché ne prevedo un futuro da collezionisti.
pa.desimone
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martedì, 06 maggio 2008, ore 13:38

(Pia Ferrante 01-01-1916/04-05-2008)
pa.desimone
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giovedì, 01 maggio 2008, ore 00:56

Presto vi parlerò di un progetto, per me importante e spero lo diventi anche per voi. Un progetto di lavoro, ma nato dal cuore e partorito dalla passione. Non voglio anticiparvi niente, perché l'effetto sorpresa ha il suo fascino, ma quello che posso dirvi è che era chiuso nel cassetto da quasi cinque anni e ora finalmente sembra destinato a concretizzarsi.

Paolo Fox parla di figli in arrivo per i Gemelli e a me piace pensare che questa creatura possa davvero derivare da un parto, perché in fondo di nascita si tratta.

Ah, che viziaccio che ho di fare sempre la misteriosa, ma finora non credo di avervi mai delusi o almeno lasciatemelo credere.

L'unico indizio che posso darvi è che ci sto lavorando con il mio nuovo pc, un favoloso IMac, che non so ancora usare. Ma imparerò presto, perché quando c'è la volontà...
pa.desimone
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venerdì, 25 aprile 2008, ore 13:37

E' partito lo scorso martedì 22 Aprile il concorso per band emergenti di Rosso Alice chiamato Area 24, e nella prossima puntata di martedì 29 Aprile ci sarò io, in qualità di giurata. Ve ne ho già parlato in passato, ma ora approfondisco.

Il portale a banda larga di Telecom Italia (www.rossoalice.it) ospita ogni martedì alle 18 Area 24, l’innovativo reality contest che fa incontrare e scontrare sul web 24 artisti emergenti tra loro e con il giudizio di discografici, giornalisti e promoter musicali. Gli artisti in gara si sfidano, quattro per ogni puntata, sotto lo sguardo di web-cam e microfoni ambientali, sempre accesi per registrare le esibizioni, ma anche per carpire sensazioni, commenti a caldo ed emozioni dei protagonisti, proprio come in un reality. I vincitori potranno approdare sui palchi di alcuni tra i più prestigiosi festival italiani.

La prima puntata è stata trasmessa martedì 22 Aprile, consacrando vincitori della puntata i Coldturkey, duo acustico di Carpi. Ora, secondo il meccanismo del concorso, sarà il pubblico del web a decidere chi far ritornare in gara, tra le tre band escluse. Nella seconda puntata, in programma il 29 Aprile, sarà annunciato chi tra questi tre gruppi ha vinto la sfida del web e sarà possibile conoscere le motivazioni della scelta della giuria di qualità.

Nel corso della puntata assisteremo alle performance di altre quattro band in concorso: ANTONIO NARDI di Firenze, ATHEBUSTOP di Pesaro, LA FAME DI CAMILLA di Bari e SM58 di Roma, che saranno sottoposti al giudizio dei quattro giurati: Massimo Cotto (Radio Capital - SanremoLab), John Vignola (Il Mucchio Selvaggio), Paola De Simone (Circuito Radio InBlu) e Fabio Gallo (Promoter radiofonico). Una sola band passerà il turno.

Trattandosi di una registrata posso solo anticiparvi che ci siamo divertiti come non succedeva da tempo. Massimo, John e Fabio sono stati un'ottima compagnia, oltre ad essere degli eccellenti professionisti.

Ricapitolando: martedì 29 alle 18 andate su www.rossoalice.it e guardate Area 24. Io non so se riuscirò a vederlo, perché a quell'ora sarò in radio, ma confido nei vostri racconti. Ricordate che, come da format, le motivazioni delle nostre scelte andranno in onda il martedì successivo, 6 Maggio, stessa ora.

Buona visione!

pa.desimone
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lunedì, 21 aprile 2008, ore 21:33

Per la serie le disgrazie non arrivano mai da sole, ecco un'altra delusione, un piccolo dolore personale a dir la verità. In un'intervista che trovate sul quotidiano La Stampa di oggi, anche on line, Francesco Guccini accenna ad un prossimo probabile (dunque non sicuro) disco come l'ultimo della sua carriera. Ha smesso di fumare, dice, ragion per cui è ingrassato e non ha più ispirazione. Chissà se quella che stiamo vivendo è davvero la fine di un'epoca...

"...lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno..."

pa.desimone
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lunedì, 14 aprile 2008, ore 21:08

Qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più.
("Il mondo che vorrei" Vasco)

pa.desimone
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giovedì, 10 aprile 2008, ore 21:11

Ci siamo, tra un paio di giorni gli italiani saranno chiamati al voto. Sentimento comune è rispondere a questa affermazione con un colorito 'che palle' o un emblematico 'tanto è inutile'. Da settimane mi dico che è meglio non toccare l'argomento, anche perché ogni volta che lo affronto mi ritrovo un amico in meno e una rabbia in più. Ma siccome è noto che ho un carattere passionale e che l'unico sforzo che sono in grado di fare, non senza fatica, è quello di non rispondere istintivamente a certe provocazioni, ne parlo solo ora con calma e senza alcuna spinta istintiva, bensì con moto ragionato e cosciente.

E' un mese che ascolto con attenzione gr e tg per vedere che tipo di campagna elettorale possono offrirci i nostri politici e, adesso che ne so di più, mi sento di avanzare qualche piccolo commento. Diamo per scontata la premessa che il più pulito ha la rogna, ma non nascondiamo la testa sotto la sabbia e agiamo, a costo di sbagliare, ma agiamo. Perché dico questo?

Gira da giorni su Internet una mail che invita ad andare a votare e a far annotare il proprio rifiuto ad esprimere una preferenza, e io credo che questo sia stolto. Sono poi sempre di più quelli che si sono convinti a non andare a votare, gesto che io ritengo altrettanto stolto. Il perché ce lo spiega il sistema elettorale vigente in Italia e soprattutto la matematica. Astenersi o andare a votare senza esprimere il voto non cambierà le cose. E' una battaglia persa. Sarebbe una mossa intelligente se lo facessero tutti, ma veramente tutti gli italiani, ma così non sarà. Per cui chi agirà in tal senso potrà solo vantarsi di aver fornito ai telegiornali una notizia in più, chissà forse anche d'apertura: "Grande l'astensionismo..." oppure "Numerosi i voti non espressi"... ma poi, sempre in  virtù di quella matematica che non diventerà mai una vostra opinione, il vincitore ci sarà. Qualcuno o qualcosa governerà la nostra Italia.

La disillusione è più che plausibile, ma non è possibile stare a guardare, in un male minore bisognerà pur credere. L'Italia è anche vostra e non andare a votare o votare nullo significa abbandonarla, e non è certo un atto di cui andare fieri.

Io andrò a votare, naturalmente, ormai da anni lo faccio per esprimere un voto contro e non a favore, perché tra tanti cialtroni credo ce ne sia uno un po' più pericoloso: lo psiconano! In questa campagna elettorale ha davvero toccato il fondo. Ha risposto con battute al problema del precariato, ha messo in discussione la correttezza del nostro Presidente della Repubblica (pur nascondendosi dietro finte dichiarazioni di stima), ha detto che i magistrati devono fare un test per accertare la propria sanità mentale... fossi un magistrato mi piazzerei sotto casa sua! Ma come si permette, ma si rende conto di quanta fatica comporta vestire quella toga? Lui che si è risparmiato una condanna facendo del falso in bilancio un non reato e cambiadogli nome in contabilità creativa. Nessun uomo è più basso di lui!

Per non parlare dei suoi alleati, che vogliono imbracciare i fucili perché non contenti delle schede elettorali! Ragazzi, ma qui si rasenta la follia, come possiamo permettere che questa gente prenda in mano la nostra Italia! Il Daily Telegraph oggi ha definito Berlusconi "il politico più ridicolo dei tempi moderni", avete capito bene, gli inglesi ridono di lui.

Ma a prescindere dalle vostre simpatie, che comunque rispetto, vi chiedo di riflettere un attimo di più su quello che sarà il primo impegno politico del Pdl: la detassazione degli straordinari. Avete letto? Ve lo ripeto: il primo impegno sarà detassare gli straordinari. Questo non crea posti di lavoro, anzi, ne toglie. E voi credete davvero che l'Italia abbia bisogno di questo? Ma lui lo farà subito, lo ha promesso e ci potete giurare che lo farà, ha tanti dipendenti da dover far lavorare di più, perché uno straordinario costa meno di una nuova assuzione. Non dimenticate che il precariato è opera sua, ci ha dato un lavoro per tre mesi e si è vantato tre anni di aver ridotto il tasso di disoccupazione.

Pensateci a queste cose mentre apponete la vostra crocetta e soprattutto andate a votare, non state a guardare disillusi, perché con voi o senza di voi qualcuno vincerà. E la beffa è che voi (matematica docet) ne sarete comunque responsabili.

pa.desimone
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venerdì, 04 aprile 2008, ore 08:41

E' finalmente arrivato il week end e il mio nipotino Riccardino domenica compie due anni (auguri amore della zia!). Alla sua festa non potrò esserci perché domani parto per fare da giuria a un concorso.

Vi ho già parlato nelle scorse settimane di Area24, contest musicale sponsorizzato da Rosso Alice. I 24 finalisti si sfideranno all'ultima nota e domani (sabato 5) toccherà a me esprimere un giudizio. Il tutto sarà udibile e visibile. Trovate qui tutte le info. Come riportato dal sito, le sfide inizieranno il 22 Aprile, ne deduco che non si tratta di una diretta. Vi saprò dire di più al mio rientro!

E poi domenica sera, qui a Roma (al The Place), c'è il live di Niccolò Agliardi e non voglio perderlo, visto che da quando lo conosco non ho mai assistito a un suo concerto. Se venite anche voi, fatevi riconoscere!

Vi auguro un intenso week end e al mio Riccardino do tutti i baci del mondo (recupereremo, zia!).

pa.desimone
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giovedì, 27 marzo 2008, ore 21:53

Sono mesi strani questi. Succede che da un po' sembra essersi fermato tutto. All'improvviso il cuore respira, ma non vive. Mi capita di sentire l'urlo e il tremore della mia pancia, ma se pongo l'orecchio al cuore, avverto solo che c'è, che osserva, ma non sente.

E' stordito il mio cuore, così non soffre e non gode. Allora se mi capita lo scontro, lo evito, per indifferenza. E se capita la tentazione, la driblo per esigenza. Se c'è qualcosa che dovrei fare col cuore, attendo e rimando. La testa ha al suo servizio tutte le energie e le usa. Così ragiono e rifletto, ma non sento.

I miei nipoti lo hanno fatto battere, allora ho capito che sa ancora come si fa. Ma i miei nipoti hanno un potere senza pari e alla loro altezza non vedo onde. Andando indietro nei giorni rivedo, come in una fotografia, il frullato che ne fece "Una vita tranquilla" (di Tricarico, serve dirlo?). Altro momento di 'battimento'. E nulla più. Ora, per esempio, non lo sento.

E la cosa peggiore è che sto bene.

pa.desimone
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venerdì, 21 marzo 2008, ore 10:54

pa.desimone
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martedì, 18 marzo 2008, ore 20:35

ISTANZA DI MATRIMONIO

 

RACCOMANDATA A.R.

Roma, 18 marzo 2008

 

A Pier Silvio Berlusconi

Vice Presidente Mediaset

Viale Europa 46,

20093 Cologno Monzese

Milano

 

 

Oggetto: Istanza di matrimonio ai sensi delle dichiarazioni del candidato premier del PDL Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008

 

 

   Il/La sottoscritto/a ____Paola De Simone_______, nato/a a __Pescara__ il ___26-05-1972, lavoratore/trice precario/a della Repubblica italiana, facendo seguito alle dichiarazioni del candidato premier del PDL Silvio Berlusconi, rilasciate nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008 e rivolte a una giovane lavoratrice precaria, che si riportano per intero:

"Io, da padre le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".

 

ED ESSENDO IN POSSESSO DEI REQUISITI PREVISTI DALLE

SUDDETTE DICHIARAZIONI (CONDIZIONE DI LAVORATORE/TRICE

PRECARIO/A E LODEVOLE SORRISO, - n.b. requisito quest’ultimo acquisito

a seguito dei ripetuti colloqui per i rinnovi dei contratti)

 

CHIEDE

 

di potersi sposare con Lei e nelle more dell’espletamento della cerimonia di poter essere mantenuto/a con adeguato assegno di mantenimento.

 

Si allega a tal fine foto attestante il requisito del lodevole sorriso.

 

Si dichiara altresì di non aver inviato analoga istanza ad altro milionario.

 

 

Roma, 18 Marzo 2008

 

FIRMA

Paola De Simone 

pa.desimone
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venerdì, 14 marzo 2008, ore 16:29

So cos'è la stanchezza perché oggi sono molto stanca. Non di essere bianca come cantava Bruno Martino, ma di lavoro. Mi hanno chiamata a fare delle supplenze in una scuola superiore non lontana da casa mia e così da una settimana sono ufficialmente "la proff" di Italiano, Storia e Geografia in una prima e seconda di un istituto tecnico. Lo sarò solo per qualche altro giorno e poi tornerò alla mia quotidianità, bruscamente interrotta, ma senz'altro arricchita.

Quella che sto vivendo è un'esperienza davvero formativa: per cominciare ho scoperto che i professori lavorano molto e si stancano di più. E soprattutto sono sottoposti a uno stress che non ha prezzo. Se non hai passione, non puoi assolutamente fare questo mestiere.

Io ho sempre creduto di averla, questa passione, seconda solo al mio amore per l'informazione musicale, e ho sempre pensato di poterli (eventualmente) far convivere. Ma in questi giorni ho capito che non è proprio così. Sono due lavori molto impegnativi e con grandi responsabilità, seppur molto differenti. Ed entrambi ti assorbono tutto.

Avere davanti venti ragazzi adolescenti e insegnare loro non solo la cultura, ma soprattutto a relazionarsi e a vivere in una società è una scommessa quotidiana, che è più facile perdere che vincere. Così come fare informazione richiede precisione, conoscenza, coscienza e serietà, senza spazio per le proprie debolezze.

Non posso ancora tirare le somme, perché l'esperienza è ancora in corso, ma il grosso è fatto e mi sento di poter dire che qualcosa è cambiato in me. A parte la gratitudine che sento ora nei confronti dei miei professori del passato, sento di conoscere meglio ciò che ho sempre creduto di desiderare e apprezzo con più forza ciò che ho costruito in questi anni di dedizione al mio lavoro di giornalista.

Capiamoci, insegnare non è un lavoro che mi spiace, ma semplicemente - forse - non è il mio.

pa.desimone
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domenica, 09 marzo 2008, ore 11:58

Grazie a Gerardo per avermi inviato questo video, buona visione a tutti!

 

pa.desimone
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lunedì, 03 marzo 2008, ore 12:01

Eccomi qui, sono finalmente tornata dall'avventura sanremese. Una lunga settimana trascorsa in riviera, che si è conclusa con un bilancio personale alquanto negativo.

L'edizione mi è parsa noiosa, ma non mi sento di avanzare un rimprovero a Pippo Baudo e al suo staff. E questo non per il mio essere notoriamente baudiana, ma perché credo sia stato fatto un buon lavoro sotto il profilo della qualità. A scontentarmi è stata la lungaggine dello spettacolo, che poteva essere tranquillamente evitato, e il poco spazio dato alla gara. I giovani come sempre sono i più penalizzati da questa mentalità televisiva e me ne dispiace.

Però di musica gradevole ne ho sentita. Ho letto i vostri commenti e so che non tutti avete apprezzato Tricarico, ma io insisto nel ritenerlo il migliore di questa edizione. Mi hanno emozionato la sua canzone, la sua interpretazione, il suo entusiasmo celato (vi assicuro che era contento di esserci). Mi ha ricordato Battisti in più punti, ma poi concludevo sempre le mie riflessioni apprezzando la sua unicità. Mai un Premio della Critica è stato più opportuno. 

Gli altri artisti che ho gradito parecchio sono piacevoli conferme: Max Gazzé, Mario Venuti e Frankie HiNRG Mc, anche se riconosco che quest'ultimo poteva osare un po' di più.

Mi ha sorpreso L'Aura, che ho sempre digerito con difficoltà per la sua somiglianza a Elisa (detesto i cloni), ma questa volta ho trovato il suo pezzo veramente coraggioso e gradevole.

Eugenio Bennato mi piace, ma "Grande sud" non mi ha spostata di un centimentro. Chi ha sentito il suo ultimo disco "Sponda sud" sa che il brano sanremese è una copia di "Ritmo di contrabbando". Per cui bella, ma niente di nuovo!

Dei Tiromancino penso bene, anche se il brano lo trovo un gran bell'articolo di giornale e, dopo averlo letto quattro o cinque volte, non credo di averne ancora voglia.

Ho apprezzato anche Fabrizio Moro e sono contenta per il suo terzo posto. "Eppure mi hai cambiato la vita" valorizza la sua graffiante voce e trovo che le critiche mossegli siano davvero fuori luogo.

Bei momenti ci sono stati regalati anche da Sergio Cammariere, però la mia stima per lui (già consistente) non ha subito alcuna flessione in alcun senso. Come dire che quanto visto non aggiunge e non toglie all'alta considerazione che ho di lui.

Ho trovato dignità anche in Little Tony, Amedo Minghi e Michele Zarrillo e, seppur la canzone mi sia un po' scivolata, non ho trovato disprezzabile l'esibizione di Gianluca Grignani.

Tutto il resto è il vuoto.

Tra i giovani, invece, si è toccata la punta più alta con i La Scelta, Valerio Sanzotta e Milagro, per scendere piano piano fino a sprofondare negli inferi con Andrea Bonomo. Mi spiace per Giua, lei è veramente brava, ma chi ha visto il Festival non poteva accorgersene, visto il pezzo deboluccio.

Ah, quasi dimenticavo una battuta sui vincitori. Sono combattuta, perché non si può certo parlare male della canzone né tantomeno delle doti vocali di chi l'ha interpretata e poi vedere la mia Pescara in vetta a Sanremo (vi ricordate quello che vi ho raccontato su Giò?) è una bella soddisfazione. Però quel tipo di progetto a me non piace e non credo abbia un futuro discografico, al di là del musical cui è destinato, ma spero comunque che a Di Tonno e alla Ponce non sia riservato un destino alla Jalisse. Non lo meriterebbero.

Concludo dicendo che sono contenta di aver rivisto un po' di amici che non vedevo da tanto, ma da questa esperienza porto a casa anche una delusione personale. Per fortuna ho le spalle larghe e la vita mi ha insegnato anche a dire chissenefrega!

pa.desimone
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domenica, 24 febbraio 2008, ore 20:23

Esco ora dall'Ariston dove ho trascorso l'intero pomeriggio ad ascoltare tutte le canzoni in gara. Ed essendo di corsa non riesco a commentare lungamente quanto sentito, ma ci tengo a dirvi una cosa:

Tricarico

pa.desimone
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mercoledì, 20 febbraio 2008, ore 13:39

Ci siamo quasi, questo week end si parte verso la città dei fiori, Sanremo. Il grande Festival,  58* capitolo, è alle porte e ormai non si parla d'altro. Noi di Radio InBlu saremo nella nostra postazione in Via Roma, accanto all'ingresso artisti e lavoreremo di brutto! La squadra sarà composta da me, Marco Parce, Daniela Lami, Gary, Andrea Bucci e l'immancabile 'direttora' Paola Gallo!

Personalmente curerò uno spazio chiamato Effetto Sanremo, in pratica la versione sanremese di Effetto Notte in Italia, che dunque non andrà in onda per una settimana. Effetto Sanremo prenderà il via alle 18.15 di lunedì 24 febbraio e fino a sabato compreso vi terrà compagnia con ospiti, curiosità e sorprese. Lasceremo la porta aperta e gli artisti che vorranno venirci a trovare saranno i benvenuti. Inoltre curerò anche le news per il GR di InBlu, insomma sarò l'inviata della redazione giornalistica. E la cosa mi onora e gratifica, considerato che ciò che più amo fare è informare!

Ah, venerdì 29 Febbraio, alle 19, sarò presente a Sanremo Off, al primo piano del complesso Palafiori di Corso Garibaldi, per presentare il mio libro "Che canti!". Ci sarà anche Dario Salvatori e, naturalmente, siete tutti invitati.

Intanto ho ascoltato qualche canzone e vi consiglio di tenere d'occhio (o d'orecchio) Valerio Sanzotta, in gara tra i giovani. Eccellente prova cantautorale la sua. Ma troppe canzoni devo ancora sentire, per cui al momento non posso darvi un consiglio complessivo. Ho però dato una letta ai testi e quello di Max Gazzé è fantastico. Credo possa piacere davvero a tutti!

La Rai intanto ha reso noto l’elenco dei cantanti in gara che parteciperanno alle prime due serate. Ve lo riporto qui, così potrete regolarvi e sapere quando seguire il vostro beniamino.

Allora ci vediamo (o sentiamo) a Sanremo! E naturalmente aspetto i vostri commenti, che non escludo possano far parte del mio programma, consideratelo!


PRIMA SERATA
CAMPIONI: Eugenio Bennato (’Grande sud’); Toto Cutugno (’Un falco chiuso in gabbia’); Frankie Hi Nrg Mc (’Rivoluzione’); Max Gazze’ (’Il solito sesso’); L’Aura (’Basta’); Paolo Meneguzzi (’Grande’); Fabrizio Moro (’Eppure mi hai cambiato la vita’); Anna Tatangelo (’Il mio amico’); Tricarico (’Vita tranquilla’); Michele Zarrillo (’L’ultimo film insieme’).
GIOVANI: Daniele Battaglia (’Voce nel vento’); Andrea Bonomo (’Anna’); Frank Head (’Para para’ ra rara’); Giua (’Tanto non vengo’); Melody Fall (’Ascoltami’); Milagro (’Domani’); Valerio Sanzotta (’Novecento’).

SECONDA SERATA
CAMPIONI
: Loredana Berte’ (’Musica e parole’), Sergio Cammariere (’L’amore non si spiega’);
Gio’ Di Tonno e Lola Ponce (’Colpo di fulmine’); Finley (’Ricordi’); Gianluca Grignani (’Cammina nel sole’); Little Tony (’Non finisce qui’); Mietta (’Baciami adesso’); Amedeo Minghi (’Cammina cammina’); Tiromancino (’Il rubacuori’); Mario Venuti (’A ferro e fuoco’).
GIOVANI: Ariel (’Ribelle’); La Scelta (’Il nostro tempo’); Rosario Morisco (’Signorsi’’); Francesco Rapetti (’Come un’amante’); Sonohra (’L’amore’); Valeria Vaglio (’Ore ed ore’); Jacopo Troiani (’Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene)’.

 

pa.desimone
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lunedì, 11 febbraio 2008, ore 21:06

"Dimmi che il dolore non farà più male"
(Mentimi, La Crus)

pa.desimone
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sabato, 09 febbraio 2008, ore 15:02

GRANDI NOMI ED ESPERTI SELEZIONERANNO I 'BIG' DI DOMANI

Roma, 8 feb. - (Adnkronos) - E' stata presentata oggi la giuria di qualità di Area24- Web Music Contest, il concorso per band emergenti, presto in onda su Rosso Alice, il portale a banda larga di Telecom Italia. Il concorso si presenta come un mix di contest musicale, format televisivo e reality show. 24 band o artisti emergenti si contendano vittoria e visibilità nel corso di 10 puntate televisive, registrate dal vivo in uno studio e trasmesse con cadenza settimanale per il pubblico web del portale Rosso Alice. I giurati interagiranno con i 24 partecipanti, dando loro un'importante occasione di confrontarsi in diretta e senza filtri con le loro opinioni.

Fanno parte della giuria di qualità: Fabio Schiavo (Rolling Stone Magazine), Silvia Boschero (Radio Rai1), Cosimo Alemà (regista dei videoclip di Fabri Fibra, Tiziano Ferro, Tiromancino e molti altri), Marco Ragusa (Warner Chappell Music Italiana), Mauro Santoriello (Mtv.it), Giordano Sangiorgi (organizzatore Mei-Meeting Etichette Indipendenti), Marco Falagiani (musicista, arrangiatore e produttore artistico), Domenico Liggeri (autore di Markette e regista di videoclip di Le Vibrazioni, Sugarfree, Alex Britti e molti altri), Steve Luchi (Articolo 31).

E, ancora, Massimo Cotto (direttore artistico SanremoLab-Radio Capital), Giovanni Tafuro (promoter, direttore artistico di Pistoia Blues, Play Arezzo Art Festival, Neapolis, Pop-eye festival), Daniele Lauria (direttore artistico festival della Creatività), John Vignola (Il Mucchio Selvaggio), Andrea "Orla" Orlandini (Bandabardò), Massimo Barbieri (producer e tecnico del suono), Paola De Simone (Circuito Radio InBlu), Fabio Gallo (promoter radio), Fabrizio Galassi (Rockstar), Paolo Dordi (Rockerilla), Enrico "Enver" Veronese (Blow Up, Rockit e promoter indipendente).

L'iscrizione al concorso, da effettuare entro il 14 marzo, è gratuita e aperta ad artisti solisti e band di qualunque genere musicale, che non abbiano in essere contratti o accordi discografici o editoriali. E' obiettivo di Area24, infatti, proporsi come spazio di sperimentazione e di visibilità per gli artisti e la musica di domani e offrire ai giovani una vetrina alternativa ai canali tradizionali.

Per iscriversi e' sufficiente inviare un brano inedito in Mp3 e una semplice documentazione. Prodotto da Pim Italia (agenzia specializzata nella comunicazione di artisti ed eventi musicali), il progetto fa parte di "Alice, tutta un'altra musica", un'insieme di iniziative e attività che Telecom Italia attraverso il brand Alice, promuove nel settore musicale.

(Ids/Zn/Adnkronos)

pa.desimone
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giovedì, 24 gennaio 2008, ore 21:56

Da casa a casaNiccolò,
domani è il grande giorno, esce il tuo nuovo disco, "Da casa a casa". Sono in difficoltà nel parlarne e puoi capire bene perchè, una recensione è uno scritto critico e non dovrebbe prevedere il sudore; l'unico battito poi dovrebbe essere quello della batteria che accompagna le canzoni. E non è così.

Perdonami dunque l'informalità con la quale questa volta parlo della tua musica. Da "1009 giorni" sono passati oltre due anni e all'epoca non ti conoscevo, non così bene, e non posso prescindere da quello che ora so e che ho visto in questi tanti mesi di preziosa amicizia.

Così ti scrivo una lettera informale e piena di passione (alla De Simone, insomma)!

Sono giorni che mi chiedi di scegliere una canzone su tutte, non è facile ma penso di poter dire che "Una moneta nel mare" è la più completa. Il testo è un ottimo incastro di parole pensate e il ritmo, aiutato da un arrangiamento incalzante e ipnotico, è travolgente. Spero diventi un futuro singolo.

Ascoltando tutto il disco mi rendo conto di quanto lavoro abbia fatto anche Simone (Bertolotti), sì, è stato bravo, non ti ha lasciato solo. Ecco, la sensazione più viva di questo album è che tutto sia in armonia, che effettivamente tu e i tuoi musicisti e collaboratori abbiate lavorato fissando lo stesso punto. Non si intuisce dove finisce l'apporto di uno e inizia quello dell'altro.

Niccolò AgliardiHo letto nel comunicato che è l'attesa il tema che lega tutti i dodici brani e sinceramente non lo avevo percepito. Frugando tra i versi ho trovato invece quotidianità, la vita insomma, fatta di tragitti ("Da casa a casa"), di speranze ("Una moneta nel mare"), di attenzioni ("Dante"), di incomprensioni ("Aspetto una domanda"), di fatalità ("L'amore per caso"), di viaggi ("Allegria sorvegliata"), di consapevolezze ("Secondo te?"), di legami ("Continuamente"), di pazienza ("La panchina"), di attese ("Il senso 2"), di rese ("Non ci aspettiamo più") e di obiettivi ("Zazà"). La vita, appunto.

I testi non mi stupiscono, erano belli quelli di "1009 giorni" e lo sono altrettanto questi. Ma la mancanza di stupore è dovuta al fatto che ora conosco il tuo linguaggio e tu scrivi esattamente come parli: con attenzione e responsabilità. Credi in quello che dici, così come credi in quello che canti. Ci sei tu dentro questo album, Nicc, autentico e raffinato, come sai essere.

Sai che ascoltandolo ho anche sorriso? Sì, perché in alcuni brani parli romano, te ne sei accorto? Ne "Il senso 2" per esempio, sarà il ritmo scanzonato, ma fa un po' strano sentirti quell'accento così poco milanese. Anche se un po' romano lo sei, e lo sai.

Amo molto anche "Zazà", il suo significato soprattutto: l'idea di un obiettivo che ci danna la vita, ma che la condisce e la lascia vuota al suo sparire. C'ho pensato molto, sai, e credo di doverci riflettere ancora un po'. Mi danno di tante cose, senza le quali dove sarei oggi?

Niccolò AgliardiMi piace "Da casa a casa", trovo che abbia un testo superlativo. Quando dici che le parole "vanno a schiantarsi senza ragione sulla dolcezza di chi non le usa", penso a quanti silenzi ho seminato nella mia vita. E mi sento in colpa.

Confermo il mio gradimento per "Allegria sorvegliata", ha in sé lo svago del tuo viaggio in Africa, ma anche il fardello che non entra in valigia.

"Dante" mi riporta invece a quel giorno che me la facesti sentire in macchina, un anno fa ormai, mi divertì allora e mi rallegra oggi. Questo però non vuol dire che sia leggera, anzi, trovo che sia una canzone molto acuta e meditata.

Sorrido anche ascoltando "L'amore per caso", non solo per la sua aria ottimista, ma perché c'ero quando ti hanno detto che hai "la faccia di chi potrebbe essere felice", lo dicesti allora che quella frase sarebbe finita in una canzone... ed eccola qua. Quanto c'è di te in questo album, Nicc, ti sei davvero concesso.

Ah, c'è una novità: mi sono commossa solo su "Apetto una domanda" e ho abbassato lo sguardo ascoltando "Non ci aspettiamo più", sono stata brava, non l'avresti detto, eh?

Ti aspetto a Roma (ho pronto lo spruzzino).
Paola

pa.desimone
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venerdì, 18 gennaio 2008, ore 13:33

Bianca locandinaSono passati anni da quando il mio Milo mi parlava del film Bianca di Nanni Moretti. Ci eravamo promessi di guardarlo insieme, ma poi la distanza, gli impegni, le impossibilità logistiche e il tempo che porta tutto con sé non ce lo hanno permesso. Mi parlava di questo film come uno di quelli che segnano, che ti lasciano qualcosa dentro. Ieri notte l'ho visto e ne sono rimasta colpita davvero. E' vero, è uno di quei film che segnano e che ti lasciano qualcosa dentro.

Forse però, se lo avessi visto all'epoca, non lo avrei sentito così intensamente. La mia sensibilità e fragilità emotiva sono il frutto delle esperienze vissute, e forse non avrei potuto trovare momento migliore per vederlo. E' un film profondo, malinconico e reale. Traccia il perfetto quadro dell'idealizzazione dell'amore e della devastante paura di amare.

Una scena su tutte mi ha colpito: i due protagonisti, Michele e Bianca, sono seduti a un tavolo di ristorante. Il dialogo si apre con le parole di Michele:

- Non è giusto che noi continuiamo a vederci, io magari sarò imperfetto però voglio essere coerente. Non ci dobbiamo più vedere, mai più!
- Ma perché?
- La felicità è una cosa seria, no? E allora se c'è deve essere assoluta!
- E che vuol dire?
- Vuol dire senza ombre, senza pena. E' difficile per tutti, per me invece è impossibile. Forse non ci sono abituato.
- Ma le cose cambiano, le persone si trasformano, le situazioni... io non capisco questa specie di obbligo senza che fra noi sia successo niente.
- Tanto tu prima o poi mi lasceresti. Io non posso pensare che un giorno magari siamo in terrazzo, tu ormai vivi a casa mia, ti avvicini e mi fai: "Sai, Michele, ti devo parlare". E poi mi spieghi che è stato molto bello però ormai non si può più andare avanti, l'amore è finito.
- Ma come fai a saperlo?
- Lo so.
- Allora per non soffrire dopo, lo fai adesso così, senza che ci sia una ragione, senza motivo.
- Sì.
- Tu giudichi, sai, decidi, stabilisci le colpe, condanni.
- Perchè no? Giudico me, lo posso fare anche con gli altri.
- Ma gli altri non sono un teorema, tu sei pazzo.
- E non sono pazzi quelli che accettano tutto? Io almeno dico: questo è sano, questo è malato, questo è bello oppure è brutto. Qui c'è il bene, qui c'è il male.
- Tu sei pazzo davvero.
- Sì, Bianca. Perché tutto questo dolore? A te sembra giusto? A me no. Io mi devo difendere.

pa.desimone
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martedì, 15 gennaio 2008, ore 02:38

Quando un giorno sta per finire e un nuovo giorno sta per cominciare... un giorno per sognare, per amare, per vivere... mi sorge un pensiero.

Sono una secondogenita, alle scuole medie correvo i cento metri e non c'era verso di scollarmi dalla seconda posizione, feci un corso di doppiaggio e arrivai seconda nella classifica del nostro docente, gareggiai per un'unica borsa di studio e mi posizionai seconda in graduatoria, partecipai a un concorso letterario e vinsi il secondo premio, m'innamorai e qualcuna arrivò prima di me.

Ma non vi sembra ora che Toto Cutugno vinca il Festival di Sanremo?

...sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci...

pa.desimone
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mercoledì, 09 gennaio 2008, ore 03:30

Sarà che il Festival di Sanremo lo amo, mai persa un'edizione, mai persa una canzone. E forse proprio perché lo amo non sopporto quelli che dicono che morirà, che sta spirando, che è in coma. Ma quando mai! Sanremo è la nostra storia, è un motivo per parlare della nostra musica (calma con le battutine), è un palco che dà timori e tremori. Sarà colpa di questo amore, ma io uno schiaffo alla Commissione artistica di quest'anno lo darei.

E non di certo per aver scelto l'intelligenza artistica di Mario Venuti e il calore mediterraneo della musica di Eugenio Bennato (sì, Gallessa, sono molto contenta!) o per l'occasione (ennesima e umana) offerta alla Berté. E neanche per aver accontentato i giovani con i Finley e Moro (dei giovani Sanremo ha sete). No, non mi permetterei di schiaffeggiare gli egregi esperti neanche per aver avallato la genialità di Max Gazzé, Frankie Hi NRG e Tricarico (ce ne fossero ogni anno). E vada anche per Michele Zarrillo (romantici accorrete!).

Ma un ceffone per aver accettato che ancora una volta salissero sul palco la banda degli inutili sì. Anna Tatangelo e Paolo Meneguzzi se li metti all'asta non si tira su neanche una cena al Mc Donald's. "Ma la Tatangelo è entrata in classifica con il suo disco", direte voi, e "Meneguzzi è l'idolo delle ragazzine" (in fase premestruale, aggiungerei io)! Ma la verità, che vi piaccia o no, è una sola: nessuno che ami veramente la musica può apprezzarli.

Dietro di loro ci sono progetti a tavolino, nessun artista, nessun pensiero. La prima ha solo una gran bella voce (come negarlo), la secon... il secondo ha... ha... (chiedo l'aiutino da casa).

E poi una gran tirata d'orecchie (sempre alla commissione) per aver ripescato la cena della sera prima, leggasi Mietta. Questa ve la spiego: quello che non avete mangiato ieri perchè dovreste mangiarlo oggi? Cioé se Mietta non ce l'ha fatta fino a ieri, su che basi dovrebbe stupirci oggi?

In quanto alla vecchia guardia, io ho molto rispetto per i vari Little Tony e Toto Cutugno, anche se di quella fascia geriatrica preferisco di tanto i Dorelli e gli Arigliano. Ma se questo è, finché ci sono, ce li teniamo.

Per Giò Di Tonno gioisco, perché pescarese non lo nego, la volete sentire una storia carina? Mia sorella comprò da lui il suo pianoforte e gli augurò di fare tanta strada cosicché lo strumento avrebbe acquisito un valore. Dopo quell'augurio lo ritrovammo al Notre Dame de Paris e ora a Sanremo. Beh, speriamo che mia sorella mi auguri di dirigere un giorno il Festival di Sanremo! E' troppo così? ;-)

Chioso con uno sfogo: mi spiace per l'esclusione di Pacifico (roba da matti!) e di Manuela Villa (è un'amica e so quanto ci teneva, ma voi della commissione siete brutti e cattivi)!

Chi vince? La Tatangelo, ovvio.

pa.desimone
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domenica, 06 gennaio 2008, ore 23:55

Sanremo 2008, Sezione BIG:

Eugenio Bennato
Loredana Berté
Sergio Cammariere
Toto Cutugno
Giò Di Tonno e Lola Ponce
Finley
Frankie Hi NRG
Max Gazzé
Gianluca Grignani
L'Aura
Little Tony
Paolo Meneguzzi
Mietta
Amedeo Minghi
Fabrizio Moro
Anna Tatangelo
Tiromancino
Tricarico
Mario Venuti
Michele Zarrillo

pa.desimone
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