Sono mesi strani questi. Succede che da un po' sembra essersi fermato tutto. All'improvviso il cuore respira, ma non vive. Mi capita di sentire l'urlo e il tremore della mia pancia, ma se pongo l'orecchio al cuore, avverto solo che c'è, che osserva, ma non sente.
E' stordito il mio cuore, così non soffre e non gode. Allora se mi capita lo scontro, lo evito, per indifferenza. E se capita la tentazione, la driblo per esigenza. Se c'è qualcosa che dovrei fare col cuore, attendo e rimando. La testa ha al suo servizio tutte le energie e le usa. Così ragiono e rifletto, ma non sento.
I miei nipoti lo hanno fatto battere, allora ho capito che sa ancora come si fa. Ma i miei nipoti hanno un potere senza pari e alla loro altezza non vedo onde. Andando indietro nei giorni rivedo, come in una fotografia, il frullato che ne fece "Una vita tranquilla" (di Tricarico, serve dirlo?). Altro momento di 'battimento'. E nulla più. Ora, per esempio, non lo sento.
E la cosa peggiore è che sto bene.
ISTANZA DI MATRIMONIO
RACCOMANDATA A.R.
Roma, 18 marzo 2008
A Pier Silvio Berlusconi
Vice Presidente Mediaset
Viale Europa 46,
20093 Cologno Monzese
Milano
Oggetto: Istanza di matrimonio ai sensi delle dichiarazioni del candidato premier del PDL Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008
Il/La sottoscritto/a ____Paola De Simone_______, nato/a a __Pescara__ il ___26-05-1972, lavoratore/trice precario/a della Repubblica italiana, facendo seguito alle dichiarazioni del candidato premier del PDL Silvio Berlusconi, rilasciate nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008 e rivolte a una giovane lavoratrice precaria, che si riportano per intero:
"Io, da padre le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".
ED ESSENDO IN POSSESSO DEI REQUISITI PREVISTI DALLE
SUDDETTE DICHIARAZIONI (CONDIZIONE DI LAVORATORE/TRICE
PRECARIO/A E LODEVOLE SORRISO, - n.b. requisito quest’ultimo acquisito
a seguito dei ripetuti colloqui per i rinnovi dei contratti)
CHIEDE
di potersi sposare con Lei e nelle more dell’espletamento della cerimonia di poter essere mantenuto/a con adeguato assegno di mantenimento.
Si allega a tal fine foto attestante il requisito del lodevole sorriso.
Si dichiara altresì di non aver inviato analoga istanza ad altro milionario.
Roma, 18 Marzo 2008
FIRMA
Paola De Simone

So cos'è la stanchezza perché oggi sono molto stanca. Non di essere bianca come cantava Bruno Martino, ma di lavoro. Mi hanno chiamata a fare delle supplenze in una scuola superiore non lontana da casa mia e così da una settimana sono ufficialmente "la proff" di Italiano, Storia e Geografia in una prima e seconda di un istituto tecnico. Lo sarò solo per qualche altro giorno e poi tornerò alla mia quotidianità, bruscamente interrotta, ma senz'altro arricchita.
Quella che sto vivendo è un'esperienza davvero formativa: per cominciare ho scoperto che i professori lavorano molto e si stancano di più. E soprattutto sono sottoposti a uno stress che non ha prezzo. Se non hai passione, non puoi assolutamente fare questo mestiere.
Io ho sempre creduto di averla, questa passione, seconda solo al mio amore per l'informazione musicale, e ho sempre pensato di poterli (eventualmente) far convivere. Ma in questi giorni ho capito che non è proprio così. Sono due lavori molto impegnativi e con grandi responsabilità, seppur molto differenti. Ed entrambi ti assorbono tutto.
Avere davanti venti ragazzi adolescenti e insegnare loro non solo la cultura, ma soprattutto a relazionarsi e a vivere in una società è una scommessa quotidiana, che è più facile perdere che vincere. Così come fare informazione richiede precisione, conoscenza, coscienza e serietà, senza spazio per le proprie debolezze.
Non posso ancora tirare le somme, perché l'esperienza è ancora in corso, ma il grosso è fatto e mi sento di poter dire che qualcosa è cambiato in me. A parte la gratitudine che sento ora nei confronti dei miei professori del passato, sento di conoscere meglio ciò che ho sempre creduto di desiderare e apprezzo con più forza ciò che ho costruito in questi anni di dedizione al mio lavoro di giornalista.
Capiamoci, insegnare non è un lavoro che mi spiace, ma semplicemente - forse - non è il mio.
Grazie a Gerardo per avermi inviato questo video, buona visione a tutti!
Eccomi qui, sono finalmente tornata dall'avventura sanremese. Una lunga settimana trascorsa in riviera, che si è conclusa con un bilancio personale alquanto negativo.
L'edizione mi è parsa noiosa, ma non mi sento di avanzare un rimprovero a Pippo Baudo e al suo staff. E questo non per il mio essere notoriamente baudiana, ma perché credo sia stato fatto un buon lavoro sotto il profilo della qualità. A scontentarmi è stata la lungaggine dello spettacolo, che poteva essere tranquillamente evitato, e il poco spazio dato alla gara. I giovani come sempre sono i più penalizzati da questa mentalità televisiva e me ne dispiace.
Però di musica gradevole ne ho sentita. Ho letto i vostri commenti e so che non tutti avete apprezzato Tricarico, ma io insisto nel ritenerlo il migliore di questa edizione. Mi hanno emozionato la sua canzone, la sua interpretazione, il suo entusiasmo celato (vi assicuro che era contento di esserci). Mi ha ricordato Battisti in più punti, ma poi concludevo sempre le mie riflessioni apprezzando la sua unicità. Mai un Premio della Critica è stato più opportuno.
Gli altri artisti che ho gradito parecchio sono piacevoli conferme: Max Gazzé, Mario Venuti e Frankie HiNRG Mc, anche se riconosco che quest'ultimo poteva osare un po' di più.
Mi ha sorpreso L'Aura, che ho sempre digerito con difficoltà per la sua somiglianza a Elisa (detesto i cloni), ma questa volta ho trovato il suo pezzo veramente coraggioso e gradevole.
Eugenio Bennato mi piace, ma "Grande sud" non mi ha spostata di un centimentro. Chi ha sentito il suo ultimo disco "Sponda sud" sa che il brano sanremese è una copia di "Ritmo di contrabbando". Per cui bella, ma niente di nuovo!
Dei Tiromancino penso bene, anche se il brano lo trovo un gran bell'articolo di giornale e, dopo averlo letto quattro o cinque volte, non credo di averne ancora voglia.
Ho apprezzato anche Fabrizio Moro e sono contenta per il suo terzo posto. "Eppure mi hai cambiato la vita" valorizza la sua graffiante voce e trovo che le critiche mossegli siano davvero fuori luogo.
Bei momenti ci sono stati regalati anche da Sergio Cammariere, però la mia stima per lui (già consistente) non ha subito alcuna flessione in alcun senso. Come dire che quanto visto non aggiunge e non toglie all'alta considerazione che ho di lui.
Ho trovato dignità anche in Little Tony, Amedo Minghi e Michele Zarrillo e, seppur la canzone mi sia un po' scivolata, non ho trovato disprezzabile l'esibizione di Gianluca Grignani.
Tutto il resto è il vuoto.
Tra i giovani, invece, si è toccata la punta più alta con i La Scelta, Valerio Sanzotta e Milagro, per scendere piano piano fino a sprofondare negli inferi con Andrea Bonomo. Mi spiace per Giua, lei è veramente brava, ma chi ha visto il Festival non poteva accorgersene, visto il pezzo deboluccio.
Ah, quasi dimenticavo una battuta sui vincitori. Sono combattuta, perché non si può certo parlare male della canzone né tantomeno delle doti vocali di chi l'ha interpretata e poi vedere la mia Pescara in vetta a Sanremo (vi ricordate quello che vi ho raccontato su Giò?) è una bella soddisfazione. Però quel tipo di progetto a me non piace e non credo abbia un futuro discografico, al di là del musical cui è destinato, ma spero comunque che a Di Tonno e alla Ponce non sia riservato un destino alla Jalisse. Non lo meriterebbero.
Concludo dicendo che sono contenta di aver rivisto un po' di amici che non vedevo da tanto, ma da questa esperienza porto a casa anche una delusione personale. Per fortuna ho le spalle larghe e la vita mi ha insegnato anche a dire chissenefrega!