Per un'amica
(O.Vanoni-S.Bardotti-M.Piccoli)
Passeggiamo sulla spiaggia
che il bambino almeno gioca,
da dov’è che cominciamo:
dagli amori o dalla noia?
Tuo marito, sì, lo incontro:
gran sorrisi, gran saluti
e il discorso è già finito
non ci siamo mai piaciuti.
Cambia giri, cambia amori,
come un lupo senza tana,
senza i tuoi capelli lunghi
e la tua dolce sottana.
Come va la nuova storia?
Sei tranquilla? Meno male,
ci si stanca a coccolare
una tigre dentro il cuore,
però in fondo rimpiangiamo
gli anni belli, gli anni duri,
nel deserto degli adulti
quattro occhi, quattro muri.
Nel mio nido di cemento
faccio nascere dei fiori,
che peccato che si veda
così poco dal di fuori…
Dormo sempre troppo poco
e rimango lì ad aspettare,
che qualcosa si spalanchi:
una scusa per andare,
poi il giorno entra nel letto
e mi dice tu sei mia
e io mi arrendo, perché no,
a un giorno di vigliaccheria,
E la speranza poi si spoglia
e giuro sotto non c’è niente,
solo il sole che si perde
tra le case lentamente.
Sentiamoci vicine,
qualche cosa abbiamo fatto,
tu quel sole di tuo figlio,
io la canzone che ti canto.
E forse volano già insieme
contro il vento del futuro,
hanno il sangue nelle vene
di due che san tener duro.
E ora corrono fratelli
lungo questa spiaggia oscura
e costruiscono castelli
per due donne che han paura…