mercoledì, 14 gennaio 2009, ore 23:40

E’ arrivata così, “quando meno te l’aspetti”, una poesia per me. Caduta dall’alto, dalla memoria. Una persona che non sento e vedo da tanto, in un giorno qualunque mi ha pensata e ha scritto dei versi per me. Sono semplici, ma il solo pensiero che questo ragazzo abbia avuto la delicatezza di tornare a me con la memoria, di scrivere una poesia e abbia anche pensato di spedirmela nuda e cruda, mi allarga il cuore. Nessun preambolo: una poesia e una firma. Seguita da una seconda mail di risposta ai miei ringraziamenti in cui ha aggiunto: "Non è granchè, tu vali molto di più... ogni tanto penso a un bel fiore come sei tu e… mi riconcilio alla vita". I versi li voglio condividere con voi, perché sono lusingata davanti a tanta delicatezza e credo importante riflettere, anche ad alta voce, sulla bellezza di alcune persone. Quelle che non ti aspettavi, che non l’avresti mai detto. Non è la prima volta che ricevo una poesia, è la seconda per l’esattezza, ma l’altro ‘poeta’ aveva preso in prestito le parole da Pablo Neruda (“Mi piaci silenziosa”). Questa volta è diverso, le parole sono pensate per me. Una donna non può chiedere di meglio che sentirsi per cinque minuti Beatrice, Laura, Silvia…

A volte un richiamo,
un profumo suadente.
 
Mi riporta lontano,
accende la mente.
 
S’apre un sorriso,
illumina un bel viso.
 
Allora ricordo
una fanciulla soave
che col suo vivo fare
esaltava un mondo, d’amare.

Paolo
pa.desimone
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lunedì, 05 gennaio 2009, ore 22:46

E' tempo di imparare a guardare.
E' tempo di ripulire il pensiero.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.
E' tempo di imparare a cadere.
E' tempo di rinunciare al veleno.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.


(Settembre, Cristina Donà)
pa.desimone
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